AGENAS organizza una tavola rotonda all’Expo Sanità per dar voce alle esigenze di oltre tre milioni di donne che ne soffrono (in Italia) e per presentare il progetto “Percorsi formativi e informativi per la diagnosi e il trattamento dell’endometriosi”

Il palcoscenico è quello di Exposanità, Mostra internazionale a servizio della sanità e dell’assistenza. Gli interlocutori sono i professionisti del settore socio-sanitario. L’appuntamento è a Bologna, il 12 maggio, alle ore 9.30 (Sala BOLERO, Centro Servizi, Blocco B).

Queste le coordinate di una tavola rotonda che anticipa così la sua vocazione a 360°:

  • aspetti diagnostici
  • clinici e trattamenti
  • ruolo delle associazioni
  • reti territoriali e impatto sulla vita professionale e relazionale della donna affetta da endometriosi

Non una sola voce, ma un’impostazione corale, analizzata da più prospettive, valutata e validata nel suo impianto progettuale dal Ministero della Salute che ha affidato ad AGENAS la gestione delle attività di formazione e di informazione del progetto “Percorsi formativi e informativi per la diagnosi e il trattamento dell’Endometriosi” (endometriosi.agenas.it). Un progetto innovativo e sfidante che “consente di strutturare e valorizzare tanto l’apporto medico-scientifico quanto quello di testimonianza diretta. Il progetto è collettore e aggregatore di quanto prodotto e comunicato, fino ad oggi, sul tema dell’endometriosi. Abbiamo scelto una formula doppia: informativa e formativa. Le redini dell’informazione e della formazione sono tenute da esperti che veicolano concetti comprensibili, memorizzabili e interiorizzabili a vantaggio della consapevolezza e delle best practice di diagnosi e di trattamento. E abbiamo progettato una narrazione inclusiva, aggiornata e innovativa, per rafforzare il concetto di comunità e per conciliare quello di prossimità con i bisogni di salute a 360°” ha dichiarato la Dottoressa Lorena Martini, Direttore UOC Formazione ECM di AGENAS.

 

La cultura dell’endometriosi sta cambiando: oggi non basta operare, non è sufficiente trattare solo con la pillola – la terapia ormonale è la struttura principale di un atto terapeutico farmacologico - ma ci sono degli impatti importanti che gli stili di vita hanno - la nutrizione, gli integratori, l’attività fisica per citarne alcuni. Il trattamento dell’endometriosi è quindi un trattamento multifattoriale la cui vera sfida è quella di non operare mai la paziente. Ma questo richiede una diagnosi precoce. Se riuscissimo a creare persone, medici e specialisti più consapevoli e informati, potremmo davvero cambiare la storia di questa malattia, diminuendone il ritardo diagnostico e l’impatto sulla salute e qualità di vita sociale, lavorativa, sessuale e affettiva delle donne” afferma il Professor Marcello Ceccaroni, direttore di ginecologia e ostetricia all’ospedale Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar di Valpolicella (VR), impegnato nel team di progetto e ai vertici mondiali dell’endoscopia e laparoscopia ginecologica (sue le tecniche chirurgiche nerve-sparing conosciute come «Negrar Method»).

 

Il progetto presentato da AGENAS si inserisce a pieno titolo in quell'attenzione sul futuro e sull'importanza della sinergia dell'intero comparto sanitario che segna il filo rosso della 40° edizione di Expo Sanità, sintetizzato dal claim «Rivolti al Futuro - la Sinergia al Centro». Un vero e proprio cambio di paradigma, invocato da anni ma che la pandemia ha riportato prepotentemente alla cronaca e che parte dalle specificità di ogni paziente, definisce il setting assistenziale più coerente senza mai perdere di vista quella prossimità di trattamento e di cura che rientra nella soddisfazione del bisogno di salute delle cittadine e dei cittadini.

 

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